
La piccola Matrioska camminava già da un bel pò quando si ritrovò in mezzo ad un bellissimo prato bianco. Una distesa di cocco grattugiato con pezzettini di pistacchi di Bronte.
“Ma guarda che bell’ albero e c’è anche la neve?” disse la Matrioska. “Ma allora il Natale sta arrivando, lo ripete sempre la pubblicità in televisione. Allora forse dovrei andare a fare un pò di shopping per i regali”.
Ma no, cara Matrioska, la pubblicità per acquistare i regali di Natale è iniziata già ad agosto! Manca ancora un mese fino a Natale …goditelo con le ultime foglie coloratissime invece di girare per i centri commerciali :).
Chicche d’uva al cioccolato e rhum…oppure uva ubriaca:)

Chicche d'uva al cioccolato e rhum
L’uva mi piace molto, però per i dolci preparati con l’uva non vado matta. Soprattutto se devo prepararli io:) visto che ci vuole una santa pazienza per togliere i semi. Tempo fa avevo trovato questa ricetta in una rivista, l’ho cambiata un pò aggiungendo un pò di rhum. Il risultato è …inebriante:). Facilissima e velocissima da preparare, assomiglia ai cioccolatini con il liquore dentro.
Ingredienti:
una dozzina d’uva bianca, grande e dolce (tipo Moscato). Se la trovate in commercio anche senza semi, siete fortunati!
120g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di miele o zucchero
3 cucchiai di rhum per la salsa al cioccolato ed un bicchierino di rhum per far macerare gli acini d’uva
80 g di pistacchi dolci (pistacchi di Bronte) reperibili nei supermercati più forniti –io li ho trovati da Conad-Leclerc-.
Un pò di zucchero di canna
Preparazione:
Lavate ed asciugate i chicchi d‘uva, metteteli in un contenitore assieme al bicchierino di rhum e metteteli nel frigo per almeno mezz’ora. Volendo potete lasciarli anche tutta la notte nel frigo.
Tagliate a pezzettini il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria assieme ai 3 cucchiai di rhum al miele, mescolate e fatelo diventare una crema morbida. Lasciatelo intiepidire un pò, senza che si solidifichi però.
Versate i pistacchi ridotti a granella in un piatto e, in un altro piatto, lo zucchero di canna.
Togliete i chicchi d’uva dal rhum, asciugateli delicatamente con la carta da cucina ed immergeteli nella salsa di cioccolato fuso. Passateli velocemente o nella granella di pistacchi oppure nello zucchero di canna. Lasciateli asciugare su carta da forno.
Per un sapore più dolce e meno alcolico, al posto del rhum potete utilizzare un vino tipo Moscato, cioè un vino bianco molto dolce.
Al posto dei pistacchi potete utilizzare granella di mandorle, oppure cocco secco grattugiato, oppure scaglie di cioccolato fondente.
La versione in lingua inglese si trova quà: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/11/22/chocolate-covered-grapes-with-rum-and-pistachio/

La piccola Matrioska si sta divertendo come al solito: salendo sulla scala a chiocciola ( la pera:)) vuole raggiungere il Paradiso dei dolci. La mia cucina?:)Torta al cioccolato con pere

Torta al cioccolato con pere
Ricetta torta di cioccolato con pere
Tempo di preparazione: 45 minuti
Cottura: 1 ora cca.
Ingredienti:
200 g cioccolato fondente
700g pere williams o abate, mature ma non molli
100g zucchero di canna
100g amaretti di Sorrento
200g farina bianca
4 uova
170g burro
½ bustina lievito per dolci
1 bicchierino di rhum
1 cucchiaio di miele per la salsa al cioccolato più un cucchiaino per la salsa al rhum
Sbucciate le pere, eliminate i semi e il nocciolo. Tagliate le pere a cubetti, mettetele in un contenitore e versate il bicchierino di rhum sopra, in modo di coprirle il più possibile e aggiungete sopra un cucchiaino di miele. Metettele a marinare nel frigo per circa mezz’ora, se stanno di più diventano ancor più saporite.
Tritate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria assieme a 100g di burro tagliato a pezzetti, aggiungete un cucchiaio di miele, mescolate per scogliere il tutto e lasciatela intiepidire.
Mettete in una ciotola il restante burro(precendentemente tagliato a pezzettini), lo zucchero e i tuorli d’uovo; sbatteteli col mixer fino ad ottenere una crema liscia e chiara. Amalgamate il composto di cioccolato tiepido, unite gli amaretti sbriciolati finemente, la farina e il lievito setacciati.
A questo punto accendete il forno a 180°.
Montate gli albumi a neve ben ferma e poi incorporate lo zucchero. Aggiungete un pò alla volta gli albumi montati a neve al composto di ciooccolato, mescolando delicatamente.
Togliete le pere dal frigo e sgociolatele bene dalla salsa di rhum e miele.
Versate metà dell’impasto in una tortiera di 23-24cm, preferibilmente a cerniera, quindi distribuite in modo uniforme le pere tagliate a cubetti sopra il composto, versate l’altra metà del preparato al cioccolato sopra le pere in modo di coprirle in maniera uniforme.
Coprite la torta con un foglio di alluminio e mettetela sul ripiano centrale del forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa, poi rimuovete il foglio di alluminio e cuocetela per ancora 10-15 minuti circa oppure fino a quando è pronta. Il risultatto dipende molto dal vostro forno, quindi meglio verificare il grado di cottura della torta dopo i 40 minuti immergendo una stecca di legno nella torta, deve risultare asciutta se il dolce è pronto. Se avete il forno ventilato la torta resta più morbida e cremosa.
La versione in lingua inglese si trova quà: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/11/11/chocolate-cake-with-pears-rum/
Crostata di prugne con mandorle


Questa ricetta è davvero squisita con la base di mandorle e le prugne. L’ho trovata nel libro 500 Pies and Tarts di Rebecca Baugniet. La crostata l’ho preparata qualche settimana fa quando di prugne ce n’erano tante…se le trovate ancora provatela, è buonissima!
Ingredienti:
1 confezione di pasta frolla
115g mandorle tritate
2 cucchiai (40 g ) di farina bianca
115g zucchero bianco
85g burro
1 uovo grande
½ bustina vanillina
½ kg prugne oppure susine scure, mature ma sode
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 spolverata di cannella(opzionale)
Preparazione
Mettete il burro in una ciotola e lasciatelo ammorbidire.
Preriscaldate il forno a 190°. Mettere la pasta frolla nella tortiera oppure la pirofila per le crostate e mettetela per 10 minuti circa nel freezer. Toglietela dal freezer, bucherellate lo sfondo con una forchetta e mettetela nel forno per 10 minuti circa( deve assumere un colore dorato). Toglietela dal forno e regolate la temperatura del forno a 175°.
In una ciotola mescolate le mandorle tritate con la farina. Aggiungete poco alla volta lo zucchero, il burro, l’uovo e la vanillina, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Visto che il composto è abbastanza solido, io l’ho mescolato con le fruste (del mixer) per l’impasto. Mettete il composto nel frigo.
Lavate, asciugate e snocciolate le prugne, tagliandole a spicchi.
Rovesciare il composto di mandorle nel stampo con la pasta frolla, livellandolo con un cucchiaio. Disponete sopra i spicchi di prugne in cerchi concentrici e spolverizzate sopra, se vi piace, un po’ di cannella. Mettete la crostata sul ripiano centrale nel forno preriscaldato a 175°. Cuocetela per 45 minuti circa, fino a quando il ripieno di mandorle diventa un po’ gonfio e assume un colore dorato scuro.
A cottura ultimata togliete la crostata dal forno e spolverizzatela con il cucchiaio di zucchero a velo.
La nostra piccola Matrioska si dondola con l’altalena, in realtà una prugna, sul campo di orzo perlato:).

La versione in lingua inglese di questo post si trova quà: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/10/30/plum-tart-with-almonds/

Crema al cacao con pesche e amaretti
Buonissimo abbinamento tra cacao, pesche ed amaretti! Questa ricetta me l’ha suggerita la fruttivendola, un’anziana signora piemontese. Questo dolce al cucchiaio è la variante più cremosa e da conservare per l’inverno del tipico dolce piemontese con pesche cioccolato e amaretti.
Il dolce può essere messo nei barattoli sigillati e tenuto per i mesi invernali oppure mangiato subito(nel giro di 2-3 giorni).
Con queste dosi si ottiene una crema piacevolmente dolce. Potete variare le dosi in base alle vostre preferenze.
Ingredienti:
1 kg di pesche mature(più mature sono le pesche, meglio viene la ricetta)
100g amaretti
50 g zucchero
30 g di cacao amaro
In più 3 barattolini piccoli della Bormioli
tempo di preparazione: 30 minuti
Preparazione:
Sbriciolare grossolanamente gli amaretti e teneteli da parte.
Per prima pelare le pesche, tagliarle a cubetti (va benissimo anche a fettine) e metterle a cuocere in una pentola per 10-15 minuti, su fuoco medio –vivo, girando di tanto in tanto per non farle appiccare. Devono ammorbidirsi un po’ senza diventare troppo molli. Se le pesche sono molto mature lasceranno troppo liquido che va scollato. ( Invece io non le ho scollate).
Rimettere la pentola sul fuoco e amalgamare il cacao, lo zucchero , gli amaretti , mescolando delicatamente e facendo cuocere il composto per ancora 5 minuti circa.
Quando il composto è bollente va messo nei barattoli, avvolti nei panni/coperte, in modo che non si crepino a causa del caldo. Si mettono gli appositi coperchi che sigillano il barattolo. I barattoli vengono tenuti avvolti nella coperta per circa 12 ore( affinché si raffreddino). Si possono conservare fuori frigo per qualche mese.
La crema può essere consumata anche subito o tenuta nel frigo e consumata entro 3-4 giorni.
Il dolce è meglio se consumato tiepido.

La nostra piccola Matrioska volando alto nel cielo su una metà di pesca…sarà l’effetto dell’ incontro con l’ uomo di cioccolato?
La variante in lingua inglese di questo post si trova quà: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/10/10/cocoa-cream-with-peaches-amaretti/
La ricetta con cacao, pesche, amaretti, fatta al forno, si trova quà: http://ilmenudiangela.wordpress.com/2009/08/24/piersici-umplute-la-cuptor-pesche-ripiene-al-forno/

Ciambella di mandorle, fichi e cioccolato
I fichi freschi sono ancora di stagione a settembre. Ottimi da mangiare crudi, sono squisiti con le torte salate (provate una torta salata gorgonzola e fichi) e torte dolci. Ho preso questa ricetta dal numero di settembre di “Sale e pepe”, particolare e squisito l’abbinamento tra i fichi, il cioccolato fondente e le mandorle.
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 40 minuti
Ingredienti per 8 persone:
400 g di fichi neri
200g di mandorle in polvere(se non trovate la bustina, potete semplicemente acquistare le mandorle e tritarle. Io ho fatto cosi, la torta viene più profumata).
180g di cioccolato fondente al 50%
100g di zucchero a velo
5 uova
50g di fecola di patate
5g di lievito vanigliato in polvere
Burro
Un limone non trattato
Preparazione:
Lavate 260g di fichi, asciugateli, eliminate il picciolo e tritateli grossolanamente. Tritate il cioccolato e grattate la scorza del limone.
Mette le uova in una ciotola con lo zucchero a velo e montatele con le fruste elettriche fino a ottenere un composto molto gonfio, chiaro e spumoso.
In una ciotola mescolate le mandorle in polvere con il cioccolato tritato fine, la scorza di limone grattugiata, la fecola, i fichi tritati e il lievito setacciato. Aggiungete poca alla volta il composto di uova e zucchero e mescolate delicatamente per non smontare il composto.
Versate l’impasto ottenuto in uno stampo a ciambella di 22cm imburrato, tagliate i fichi rimasti a fette e disponeteli sulla superficie del dolce. Cuocete la torta nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Fattela raffreddare completamente prima di servirla.
L’incontro romantico di Matrioska
Non saprei dirvi com’è successo, ma mentre io preparavo la ciambella con i fichi la piccola Matrioska è sparita. Nel romantico cielo di Parigi ha incontrato l’uomo di cioccolato (fondente all’50%). L’uomo di cioccolato si è subito innamorato della nostra piccola matrioska, guardate il suo cuore di fico come sta diventando grande …e corre ad abbracciarla. Speriamo non schiacci la Tour Eiffel:). Però la mia preoccupazione resta se la nostra piccola Matrioska riuscirà di sciogliere l’uomo di cioccolato fondente…

L'incontro romantico di Matrioska
La versione in lingua inglese di questo post si trova quà: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/09/28/cake-with-figs-chocolate-almonds/
Sono partita per 2 giorni al mare a Bordighera…e sono tornata incantata da un piccolo borgo in pietra molto bohemien, il borgo di Dolceacqua.

Bordighera
Bordighera, situata nell’estremo ponente Ligure, tra Sanremo e Montecarlo, è una cittadina carina, fiorita, moltooo tranquilla e per questo forse più adatta alle famiglie.
A Bordighera ci sono anche tante spiagge libere, per trovarle dovete solo passeggiare sul lungomare, i stabilimenti balneari (con bar e ristorantini) si alternano con le spiagge libere.
Il mare è bello e pulito, infatti Bordighera ha ricevuto la Bandiera Blu nel 2009, le spiagge sono con ghiaia e pietre. Però devo dire che mi sono piaciute di più le spiagge della vicina e sconosciuta Vallecrosia (dista 2 Km da Bordighera). Le spiagge di Vallecrosia sono tutte libere, più larghe e meno affollate. La mancanza del lungomare non mi ha dato nessun problema.

Spiaggia a Vallecrosia, Liguria.
Io avevo solo voglia di mare, quindi non ho girato la città, però ho notato tantissimi bei giardini con palme, il mio preferito è quello del Capo con vista panoramica sul mare.

Il giardino del Capo, Bordighera, Liguria
Nei dintorni di Bordighera (a soli 2 km) c’è il famoso giardino botanico esotico di Pallanca…lo visiterò di sicuro la prossima volta.
Bordighera è anche un’ottima base di partenza per esplorare la vicinissima Costa Azzurra: in poco tempo potete raggiungere in autostrada Montecarlo e Mentone.
Per chi volesse portarsi il cagnolino al mare in Liguria, come me, Bordighera è la scelta d’obbligo perchè qui si trova l’unica spiaggia dov’ è consentito l’accesso ai cani. Se volete saperne di più leggete il mio post : http://matrioskadventures.wordpress.com/2009/09/11/spiagge-libere-per-cani-in-liguria/.

Tramonto sulla spiaggia a Bordighera
Sulla strada di ritorno ho scoperto l’incantevole borgo di Dolceacqua ( a 8 km da Bordighera), arroccato sulle colline della Val di Nervia.

Il borgo di Dolceacqua, Liguria
La cittadina di Dolceacqua è separata dal borgo da un corso d’acqua ed unita da uno strano ponte asimmetrico, che sembra tutto storto…in realtà un capolavoro architettonico ammirato anche dal pittore Claude Monet.
Il borgo di pietra di Dolceacqua m’ha colpito con i suoi stretti carruggi di pietra in ripida salita, sembrano i corridoi di una grotta. Bohemien l’atmosfera, infatti nei carruggi spuntano ateliers di pittura, scultura, ceramica e fotografia. Si respira un’aria molto artistica …ho avuto quella sensazione di trovarmi in un posto vivo, non di una messa in scena per i visitatori come purtroppo spesso accade nei posti turistici.
Il borgo è dominato dal castello medievale dei Doria, ristrutturato ed aperto al pubblico, arroccato in cima.
Il Visionarium 3 D di Dolceacqua m’ha incuriosita tantissimo: proiezioni di documentari naturalistici in 3 dimensioni con effetti speciali e persino gli odori.
Per gli amanti del vino rosso il Rossese di Dolceacqua è assolutamente da non perdere, davvero ottimo!
Non vedo l’ora di tornarci per poter passeggiare con calma ed immergermi nell’atmosfera bohemien. Nella zona ci sono anche altri borghi da visitare: il borgo di Apricale e Seborga.
Info pratiche:
Bordighera
Sito utile per info eventi e posti da visitare a Bordighera: http://www.bordighera.net/
Sito del comune di Bordighera: www.bordighera.it/turismo
Dolceacqua
Per avere più informazioni turistiche vi consiglio di fare un primo salto alla ProLoco di Dolceacqua, in Via Barberis Colomba, 1, tel.0184206666, sono ben forniti con cartine e depliants.
sito ufficiale comune di Dolceacqua: http://www.dolceacqua.it/
Il sito del Visionarium 3 D: http://www.visionarium-3d.com/
Il borgo di Seborga: http://seborga.net/indexIT.html
La versione in lingua inglese di questo post si trova qui: http://matrioskadventuresinitaly.wordpress.com/2009/09/23/bordighera-and-dolceacqua-rock-village-in-liguria-italy/
Questa ricetta mi piace tanto perchè i frutti di bosco, visto il tempo molto ridotto di cottura, conservano tutto il loro profumo e freschezza. Mangiando questo dolce riprovo la sensazione di passeggiare in montagna in una bella giornata soleggiata.

Soufflè ai frutti di bosco
Ingredienti per 4 persone
4 uova
300 gr di frutti di bosco misti freschi – (lamponi, mirtilli, more e ,se preferite un gusto un po’ più acido, aggiungete anche il ribes)
80 gr zucchero semolato bianco
2 cucchiai di zucchero a velo
20 gr di burro
Preparazione
Separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero semolato e montate a neve gli albumi. Mescolate metà frutti di bosco al composto di tuorli, incorporate gli albumi e versate il tutto in una pirofila imburrata. Infornate nel forno già preriscaldato a 200° per 4 minuti.
Incidete al centro la frittata, in modo che cuocia meglio all’interno. Cospargetela rapidamente con la frutta rimasta (per un tocco di freschezza in più tenete da parte un po’ di lamponi e mirtilli per aggiungerli a cottura ultimata), spolverizzate di zucchero a velo e cuocete per altri 4 minuti. Togliete la frittata dal forno e completate con qualche lampone e mirtillo e servite.
Le avventure della piccola Matrioska continuano: questa volta un ritratto classico:) in mezzo ai frutti di bosco. Una Matrioskina golosona:).

State cercando una spiaggia libera in Liguria dove poter andare tranquillamente con il vostro cane? Un’impresa davvero ardua direi! Almeno io ci ho messo un po’ ed ho trovato un’unica spiaggia in tutta la Liguria dove l’accesso ai cani è consentito, e precisamente a Vallecrosia, nelle vicinanze di Bordighera (proprio in fondo alla spiaggia).

Con Michi in spiaggia in Liguria
La spiaggia, pulita ed attrezzata, è davvero piccolissima, ma con un po’ d’ iniziativa ( e se non disturbate nessuno) potete allargarvi un po’ visto che le spiagge vicine sono libere. Detto ciò, Michi si è trovata benissimo: tanto è rimasta sempre sotto l’ombrellino:). Anche a me le spiagge di Vallecrosia sono piaciute di più rispetto a quelle di Bordighera proprio perché sono più larghe e tutte libere. Persino la sabbia mi sembrava più fine. Il lungo mare di Bordighera con i suoi bar e ristorantini, nonostante sia molto carino, non mi è proprio mancato.
Una passeggiata carina da fare anche col cane sarebbe al giardino esotico di Pallanca, a 2 km da Bordighera, forse la prossima volta.
Trovare un hotel che accetti il cane in Liguria non è stato così semplice, io ho alloggiato in un b&b a Bordighera, carino e pulito, vicinissimo al mare. Però mi sa che la prossima volta vado direttamente a Vallecrosia.
Info pratiche:Potete verificare su questo sito le spiagge dove i cani sono accettati: http://www.prontofido.net/index.asp?action=101
B&B :
B&b: http://www.bordigherabeb.it/
Il sito del comune di Bordighera: http://www.bordighera.it/turismo

Michi sul Monviso
Ovvio che non potevo lasciare Michi a casa, quindi l’ho portata con me in montagna a Crissolo. (I cani si possono portare nelle escursioni sul Monviso, in Piemonte.)
Stanca dopo la salita da Pian della Regina fino al rifugio Quintino Sella (Monviso) si è addormentata sul mio scarpone.

Purtroppo sl rifugio Quintino Sella c’è il divieto di entrare col cane, anche nella zona bar.
Ho faticato un po’ per trovare un rifugio nel cuneese che accettasse i cani, l’unico disposto a ricevermi col cane è il rifugio (privato) presso la Locanda della Regina, a Crissolo, Cuneo.
Info pratiche:
sito con moltissime info utili per chi volesse viaggiare col cane:
http://www.dogwelcome.it/













