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Il blog matrioskadventures cambia casa

Matrioska’s Adventures ha cambiato casa e adesso ha un nuovo indirizzo, ancora più semplice:

www.matrioskadventures.com

Come potete notare, non c’è più l’estensione “wordpress” anche se il blog resta sulla piattaforma wordpress…ho semplicemente trasferito il blog sul mio dominio.

Matrioska’s adventures resta sempre un blog, la novità è che adesso assieme ai post delle ricette troverete anche i racconti di viaggio e le foto con Michi, il buffo cane viaggiatore.

Digitando il vecchio indirizzo si verrà automaticamente reindirizzati alla Home page del nuovo sito, dove troverete tutto come prima: i post e i vostri commenti, c’è anche la stessa grafica.
A tutti gli amici che avevano aggiunto matrioskadventures.wordpress.com nel blogroll (l’elenco dei blog amici/preferiti), chiedo gentilmente di aggiornare il link semplicemente sostituendolo con http://matrioskadventures.com perché diversamente non comparirebbero i nuovi post man mano che vengono pubblicati.

E se volete seguirmi, dovrete eliminare nel vostro reader il vecchio feed ed iscrivervi al nuovo: http://matrioskadventures.com.

Vi ringrazio fin da ora.

Ancutza insieme alla piccola matrioska e a Michi vi aspettano su

www.matrioskadventures.com

E questi fiori sono per voi, buon lunedi’!

fiori

 
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Pubblicato da su 4 aprile 2011 in Varie

 

Sorridi' è lunedi' con Michi

foto cane tenero

Stavolta persino Michi riflette sui tempi che corrono.

Speriamo in un pò di luce, in tutti i sensi…e di tranquillità.

Buon lunedi’!

 

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Cheesecake all’arancia

cheesecake alle arance ricetta con foto

Una cheesecake assolutamente goduriosa, meravigliosamente profumata all’arancia, assolutamente da non perdere…e di sicuro non perchè l’ho preparata io :)  visto che la ricetta è del famoso pasticcere francese Michel Roux. Un dolce perfetto per questo periodo quando le arance sono di stagione e al mercato o dal fruttivendolo potete trovare facilmente le arance non trattate.

L’unico cambiamento rispetto all’originale sta nell’ impasto: al posto della pasta frolla ho usato la base di biscotti al cioccolato, più facile da preparare. E poi un tocco di cioccolato non guasta mai:)

ricetta con foto cheesecake arance

Cheesecake all’arancia

Base per cheesecake

Per la base potete usare questo impasto di biscotti al cioccolato oppure questo impasto dietetico di biscotti al cioccolato, oppure una vostra base per cheesecake.

Ingredienti uno stampo da 20 cm, consigliabile uno stampo apribile a cerniera

Ingredienti per il ripieno:

4 arance non trattate (è essenziale visto che si usa la buccia)

350g Philadelphia

350g ricotta

150g panna acida (o crème fraiche)

175g zucchero

4 uova

2 cucchiai di liquore alle arance se piace

Ingredienti per guarnire:

6 cucchiai abbondanti di marmellata di arance amare

2 cucchiaini di liquore alle arance, se vi piace

ricetta con foto cheesecake all'arancia

Come preparare la cheesecake alle arance

Imburrate e infarinate lo stampo e ricopritelo(sia la base che le pareti dello stampo) con   l’impasto a base di biscotti preparato come indicato nella ricetta. Questa volta non ho foderato lo stampo con carta da forno. Fate riposare l’impasto nel frigo mentre state preparando il composto della cheesecake.

Come preparare il ripieno della cheesecake alle arance

Grattugiate la scorza delle arance (senza entrare nella parte bianca), spremetele e filtrate il succo con l’aiuto di un colino(foto 1).

In una ciotola capiente mettete la ricotta, il formaggio philadelphia, la panna acida e lo zucchero (foto 2) e mescolate bene con un cucchiaio in legno per amalgamarle bene e rendere il composto omogeneo(foto 3). In un’ altra ciotola sbattete le uova col mixer affinché hanno una consistenza schiumosa (3-5 minuti) (foto4).

Ricetta con foto cheesecake alle arance

Aggiungete le uova sbattute al composto a base di formaggio. Aggiungete anche la scorza delle arance, il succo d’arancia, il liquore se vi piace e mescolate bene con il cucchiaio in legno finchè il composto risulta omogeneo(foto 5). La consistenza del composto è piuttosto liquida.

Versate il composto sopra la base di biscotti e infornate nel forno già caldo a 170° per un’ora e mezza circa, forno non ventilato, griglia centrale.

Per verificare se la torta è pronta infilate uno stecchino al centro, deve risultare pulito. Io l’ho lasciata un momento di troppo (non mi sembrava completamente cotta) e la superficie si è un pò crepata, ma è venuta buonissima al punto giusto e la copertura di marmellata la copre.

Una volta che il dolce è pronto, toglietelo con delicatezza dal forno (non sarà ancora completamente solido) e fatelo raffreddare per almeno mezz’ora prima di togliere l’anello. Usando uno stampo a cerniera ho semplicemente eliminato l’anello, lasciando la base della torta e trasferendola così sul piatto da portata.

Solo una volta raffreddato completamente mettete il dolce nel frigo, sul ripiano in basso (quello meno freddo) fino al momento di servire.

Riscaldate un momento la marmellata d’arance (la marmellata deve solo diventare un po’ liquida, non bisogna sbollentarla), se vi piace  aggiungete un cucchiaio-due di liquore all’arancia  e spalmate delicatamente uno strato di marmellata sulla cheesecake. Aspettate un momento affinché la glassa si rapprenda, poi tagliate la torta con un coltello molto affilato.

Il dolce si può conservare nel frigo per 2-3 giorni (da me è finito subito):)

Note: vista la grande variabilità del peso delle arance (ci sono quelle che pesano 200g e quelle da 400g) io ho fatto 2 prove : una volta  4 arance pesavano sui 900g ed è venuto 200ml succo d’arance, l’altra volta su 1kg e 200g d’ arance è venuto 300ml di succo d’arance. Tutte e due le torte sono venute buonissime, gli assaggiatori di fiducia hanno preferito la seconda, l’hanno trovata più morbida e succosa (infatti ho dovuto anche cuocerla quasi 2 ore). Riassumendo, la quantità di succo d’arance può variare da 200ml a 300ml, non oltre però.

Con questa ricetta di cheesecake all’arancia partecipo al contest “Gli agrumi” di Cinzia, dove troverete tante idee meravigliose per usare gli agrumi.

E visto che la cheesecake è di un bel colore arancione(naturale) partecipo anche al concorso “Il contest a colori” di Stefania

E se vi piaciono le cheesecake e i dolci inglesi forse volete dare un’occhiata alla piccola guida golosa dei dolci inglesi

guida golosa dei dolci tipici inglesi

guida golosa dei dolci tipici inglesi

Le avventure della piccola Matrioska: tempo di carnevale

matrioska e l'arancia con la maschera da carnevale

è tempo di Carnevale e la piccola Matrioska incontra l'arancia allegra mascherata per Carnevale

 

 

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Cosa mangiare a Londra e guida golosa con foto dei dolci inglesi

 

foto chioshetto fish and chip

chioshetto fish and chip

Premettendo che in giro ci sono tante ottime guide di Londra vi propongo dei spunti per sperimentare Londra anche attraverso la straordinaria multiplicità dei cibi di tutto il mondo spendendo poco come sta bene ad un viaggiatore low cost. E per i golosi dei dolci come me, ho preparato una piccola guida con foto dei dolci inglesi.

Il mio primo viaggio a Londra a gennaio 2011 è stato molto entusiasmante e ricco di suggestioni e spunti culturali, umani e anche culinari. Londra è un miscuglio straodinario di culture e razze diverse e questo ben si vede anche al livello del cibo : i tipici pub inglesi sono fiancheggiati da ristoranti esotici e fast food (pazienza:)).

Mi sono divertita un sacco ad assaggiare cose sempre diverse: dal classico fish and chips al dim sum e ai dolci asiatici. Anche se a gennaio fa un pò freschino mi sono nutrita esclusivamente del street food (cibo da strada) e occhio perchè c’è una buona differenza di prezzo se portate via le cose oppure se vi sedete al tavolo

Cosa mangiare a Londra

(piccola guida al cibo di strada per curiosare nelle diverse culture e spendere poco)

foto fish and chips a londra

fish and chips

Fish and chips, il classico cibo di strada londinese a base di pesce e patatine. Ottimo ai banchi del mercato e al pub.

Originale il chioschetto di fish and chips(foto di apertura) allestito dentro un tipico autobus londinese, il doubledecker…e poi in posizione panoramica, sulla riva del Tamigi con la St Pal’s Cathedral in lontananza.

cosa mangiare a londra piatti tipici inglesi pasty e bake

pasty e bake

“Pasty” e “bakedal fornaio: ottimi spuntini salati con croccante pasta sfoglia e svariati ripieni: carne di vitello-ottima!-, formaggi, verdure ecc. Assolutamente da provare, preferibilmente appena sfornati dal fornaio.

dove mangiare a londra borough market

Curiosare e mangiare al mercato

-Borough Market è uno dei più conosciuti mercati alimentari londinese, il posto ideale per i veri gourmet alla ricerca del cibo bio e di qualità. Ci sono anche tanti banchi che offrono degli spuntini veloci e dolci artigianali.

– il mercato di Camden : il mercato di Camden è forse il più originale come ambientazione e sicuramente il mio preferito, luogo di cult per vestiti un pò alternativi (ma in realtà c’è un pò di tutto) e artigianato.

Ci sono svariate bancarelle con cibo da tutto il mondo, i commessi asiatici fannno la gara nel farvi assaggiare i prodotti.

Il mio preferito è  il mercatino più piccolo,lungo il fiume, dell’altra parte del “mercato dei cavalli”: più tranquillo, piccolo ma con banchi di qualità molto diversei tra di loro: dal fish&chips (quà ho assagiato il migliore ( alla grigliata argentina, cibo del peru’ è al dim sum cinese).

Portobello

il mercatino di Portobello è famoso per l’antiquariato. A spasso per il mercatino di Portobello ho fiutato una pasticceria Humming Bird, nella quale ho provato vari dolci ed in seguito ho scoperto che è una catena di pasticcerie famose.

Covent Garden

sono arrivata la sera quando i banchi del mercato alimentare erano chiusi, invece ho trovato una bellissima atmosfera con dei concerti ad-hoc nella zona coperta dove si trovano tanti ristorant e pub.

cibo asiatico a londra

cibo asiatico a londra

Dim sum  e “all you can eat “a Soho-China Town

Il posto migliore per provare il dim sum è a China Town. E già che ci siete potete fare il pieno nei ristoranti cinesi con una cena “all you can eat”,- tutto quello che potete mangiare a prezzo fisso. Non c’è da meravigliarsi che questo tipo di ristoranti sono sempre affollatissimi.

mangiare a soho china town londra

Le vetrine dei fast food cinesi con le anatre glassate .

dove mangiare a londra: mangiare al museo

dolci al National History Museum Londra

Spuntino al museo

(sulla scia di notte al museo:)… bellissismo il fatto che i musei sono aperti –a rotazione- fino alle 22)

Prendere un caffè e uno spuntino al museo è  una bella  esperienza londinese. Tutti i musei hanno delle caffetterie e alcune anche dei ristoranti, posti molto suggestivi e vivaci (ho capito che i londinesi usano darsi appuntamento ai caffè dei musei). I prezzi sono nella media e i piattti sono di qualità.

Caffè alla British Library

Se siete amanti della lettura non perdetevi un caffè nell’atmosfera della British Library, la più grande biblioteca londinese (ma non solo), una vera istituzione, aperta al pubblico.

La colazione da Starbucks

Starbucks è una catena di caffè onnipresente a Londra, si può fare colazione ma anche mangiare un panino

Consiglio:  fatevi addizionare il caffè con almeno altri 2 espresso e guardate la faccia perplessa del cameriere; sorridete e  assicuratelo di aver capito bene:) . Mi sono trovata bene a fare la colazione, i dolci sono buoni e mi sono diverita troppo a riempire il tazzone di caffè con le spezie a disposizione (vaniglia, cacao, noce moscata, cannella…infatti non si capiva più se stavo bevendo il caffè alle spezie o le spezie al caffè.

Mangiare al supermercato

Alcuni supermercati londinesi (tipo Marks&Spencer) dispongono di una zona allestita con tavoli dove si possono mangiare non solo panini ma anche piatti caldi. Una soluzione conveniente per spendere poco e andare sul sicuro.

Mangiare al pub

Colazione tipica inglese

Obiettivo non raggiunto perchè in contraddizione con l’obiettivo principale di assaggiare il maggior numero possible di dolci :)  (la colazione tipica inglese è salata)

covent garden

Quindi, per riassumere, i miei suggerimenti per sperimentare Londra a livello gastronomico in una chiave low cost ma di qualità:

il fish and chips al pub e/o al mercato, le pasty salate (pasties) dal fornaio (bakery), i banchi dei mercati di Borough market e per i veri gourmet alla riceca dei cibi bio e artigianali, il dim sum e “all you can eat” a Soho e China Town, un caffè è un dolce nelle caffetterie dei musei.

 

Piccola guida golosa dei dolci inglesi

 foto Dolci tipici inglesi da assaggiare a Londra

foto dei dolci di the humming bird bakery londra

humming bird bakery londra

banco doughnuts a londra

banco doughnuts a londra

Piccola guida golosa dei dolci inglesi

Come promesso, per i golosi come me ho provato a fare una piccola guida golosa con foto dei dolci tipici inglesi. E si’, la piccola matrioska è volata con me a Londra :).

p.s. la guida non è esaustiva, ho assaggiato quasi tutti i dolci fotografati…un  impegno non indifferente per un soggiorno di 5 giorni..ma mi sono sacrificata :).

Bakewell tart: un dolce tipico inglese, farcito con marmellata e cosparso con lamelle di mandorle.

Brownies: e chi è che non conosce le brownies, la torta al cioccolato? Per qualcuno sarà un dolce banale ma a me piace un sacco, un dolce cioccolatoso ma leggero e anche facile da preparare.

Carrot cake: l’ho assaggiata in varie versioni: la costante è l’impasto a base di carote, poi si possono aggiungere noci, mandorle, spezie. Si trova sia semplice sia farcita con crema di mascarpone o di formaggio fresco. Buonissima.

foto dolci tipici inglesi cosa mangiare a londra

Cheesecake: penso che non abbia bisogno di presentazione. A Londra ho trovato tanti tipi diversi di cheesecake, sia le torte cotte nel forno, sia quelle freddi (senza cottura) che proverò anch’io visto che mi sono appassionata  dell’agar –agar (addensante a base di un’ alga giapponese), un valido sostituto alla gelatina/colla di pesce che a me non piace e mi rendeva antipatici questi dolci feddi.

A Londra ho visto la chessecake declinata in mille versioni: al cioccolato, arance, frutti di bosco, ecc.

Cup cakes: assieme ai muffins penso siano i dolci inglesi di riferimento. Esteticamente i cup cakes sono tanto allegri e invoglianti, se vi piacciono i dolci secchi vale la pena di provarli.

Doughuts sono dei ciambelloni all’americana, semplici oppure farciti con le più svariate glasse (cioccolatto, caffè, vaniglia), ripieni di marmellata, cioccolato, panna, crema ecc.

Devil’s food cake: torta molto ricca a strati al cioccolato, farcita con crema al cioccolato…consigliata ai fan del cioccolato

Macarroons non sono francesi ma troppo golosi per non fotografarli.

Kremkova questo dolce polacco sui banchi  a Borough Market.  Kremowka è un dolce tipico polacco -ma che mi risulta uguale a un dolce romeno d’ ispirazione francese (per vedere il lungo giro di contaminazioni dei piatti tipici:)) – una specie di millefoglie farcito con crema pasticcera. Slurp!

Sempre al mercato Boruogh Market ho addocchiato-ma non assaggiato- queste torte cotte nei vasi da terracotta a forma di vasi di fiori. Com’è carina l’idea, non trovate?

Swiss roll: assaggiato al caffè della British Library: un rotolo farcito con crema al limone, molto dolce.

Red velvet cake : una torta molto appariscente di un colore rosso (rosso scuro o vivace), solitamente è presentata come una torta a tre strati, profumata alla vaniglia o cioccolato e farcita con crema al mascarpone/formaggio, tipo philadelphia, e panna e con glassa al formaggio.  Per colorare la torta tradizionalmente si usava la barbabietola ma adesso si usa perlopiù il colorante alimentare. Infatti è una delle tante torte che vorrei provare, solo che faccio fatica a trovare una ricetta naturale con la barbabietola.

foto Cup cakes Londra

 

Qual’è il dolce che vi ispira di più? Così posso farvi una sorpresa e prepararlo:). Io non riesco a decidermi tra la cheesecake e carrot cake:)

A presto seguiranno i racconti del mio viaggio a Londra:

-come fare un viaggio low cost a Londra e stare bene (da qualche parte avevo letto che le attrattive migliori di Londra sono quelle gratis…concordo e nel mio prosssimo post vi dirò il perchè..);

– i fantastici musei di Londra: solitamente quando sono in giro preferisco appunto girare invece di rinchiudermi nei musei, quelli di londra sono una notevole eccezione, non perdeteli;

-i vivaci e originali mercatini di Londra;

-i sorprendenti parchi londinesi.

 
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Pubblicato da su 17 marzo 2011 in Reportage gastronomici, Vacanze a Londra

 

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Italia: cinque luoghi meno battuti dal turismo di massa

Approfittando del concorso lanciato dal bellissimo sito con racconti di viaggio “Lumea mare” (in romeno, ma alcuni articoli sono stati tradotti anche in inglese e francese) ho provato a fare l’elenco dei 5 posti meno battuti dal turismo di massa dove sono stata e dei 5 posti meno battuti dove vorrei andare.

Non è stato molto facile perchè tutti i posti dove sono stata mi sono piaciuti pur essendo diversissimi tra di loro (escursioni in alta montagna, soggiorni al mare, città d’arte)…ogni posto ha la sua atmosfera particolare. E viaggiando  fuori stagione anche i posti conosciutissimi sono diversi, a volte diventano irriconoscibili.

Per i 5 posti meno battuti sarò monotematica visto che sono tutti italiani…masono talmente diversi  tra di loro (come paesaggio, costumi, architettura e persino lingua ) che sembra visitare dei paesi diversi.

1)Cilento- Italia

Santa Maria di castellabate Cilento italia

Santa Maria di castellabate Cilento italia

*il mio racconto di viaggio a Castellabate – Cilento

La zona del Cilento nella regione Campania, Italia

La Campania è perlopiù conosciuta per la Costiera Amalfitana e Napoli, invece io vorrei raccontarvi del Cilento, una meta altrettanto bella e variegata ma più selvaggia: un mare stupendo con kilometri di dorate spiagge di sabbia fine e perlopiù libere; gli affascinanti e ben conservati templi greci di Paestum e le rovine di Velia; le spettacolari grotte marine e le spiagge di Palinuro; le autentiche cittadine di mare e nell’entroterra le stupende grotte di Pertosa e Castelcivita, la natura incontaminata delle montagne del parco Nazionale del Cilento perfetta per trekking; eccellenti prodotti gastronomici.

Da un anno a questa parte, grazie al bel film “Benvenuti al Sud”, girato nel piccolo e bellissimo paesino di  Castellabate, questa zona è stata un po’ pubblicizzata.

 

Mare Costiera Cilentana

Mare Costiera Cilentana

il mio post sul mare della costiera cilentana

 

Templi di Paestum nel Cilento Italia

Templi di Paestum nel Cilento Italia

il mio post sui templi di Paestum nel Cilento

2)I castelli del  Piemonte, Piemonte Italia



“C’era una volta una bella principessa rinchiusa nel castello…”

ma oggi non c’è più ( sarà emigrata, diventata velina…) invece i castelli da favola ci sono ancora.

Il Piemonte è terra di castelli, bellisimi, ben conservati e con dei stupendi e grandi parchi perfetti per passeggiare. I castelli fanno anche da cornice a mercatini e mostre di fiori, mostre d’arte…cosa aspettate ancora per vederli?

Tra i miei preferiti: il castello del Roccolo e quello di Racconigi

castello del roccolo piemonte

castello del roccolo

 

 

Castello di Racconigi

Castello di Racconigi

Il parco giardino del Castello di Bagnolo Piemonte

Il parco giardino del Castello di Bagnolo Piemonte

3)Le piramidi di terra dell’Alto Adige -Italia

Piramidi di terra Alto Adige

il mio post sulle piramidi di terra dell’Alto Adige

4)Sardegna: Cala Luna

La Sardegna è conosciutissima, ma la costa orientale, sotto il golfo di Orosei, è quella meno turistica…tanto diversa rispetto al resto dell’ isola. Una zona più selvaggia, ricca di tradizioni e spettacolare: calette favolose, raggiungibili solo via mare o con una lunga passeggiata; grotta Ispinigoli; il canyon e le Gole di Su Gorroppu la più imponente voragine naturale d’Europa; il sito di Tiscali; i bellissimi murales di Orgossolo; il piccolo paesino di Mamoiada dove viene celebrato l’antichissimo rito dei Mamuthones… Un consiglio: non andateci a luglio e agosto, le cale sono tanto piccole,meglio a maggio o giugno quando è tutto in fiore.

5)Lucca e la Garfagnana- Toscana-Italia

Lucca Toscana Italia

il borgo medievale di barga

Barga


quando si dice Toscana tutti pensano perlopiù a Firenze, Pisa… invece Lucca è una delle città magiche dove non mi stancherei mai di ritornare. Nelle vicinanze lo stranissimo Ponte del Diavolo e il borgo di Barga.

5 posti meno battuti dove mi piacerebbe andare:

Maramures (Romania) : Maramures si trova nella regione Transilvania, particolare per i suoi paesaggi verdi e selvaggi, per il suo folklore e  le feste tradizionali dove si usano ancora antichi costumi; per le porte in legno scolpite in maniera artistica; per lo strano cimitero di Sapanta.

Sicilia: Sicilia è certo un classico, ma ci sono tanti posti stupendi meno battuti, generalmente si tende a fare un giro della Sicilia e si vedono solo i posti più famosi.

Bhutan: un piccolo stato dell’Asia, ancora immerso nel passato, solo da poco aperto al turismo e fortunatamente il turismo è a numero chiuso.

Giappone: da piccola ero rimasta affascinata dalla cultura giapponese, mi piacerebbe vedere Tokyo con i suoi mille contrasti tra super tecnologia e samurai, per metterla in parole povere, meglio se potrei andare nel periodo dell’ Hanami (la fioritura dei ciliegi, una festa molto sentita dai giapponesi), per i templi particolari, pe la montagna Fuji e…esono davvero scossa per quello che sta succedendo in questi giorni.

Patagonia: un viaggio ai confini del mondo

Se siete curiosi di quello che hanno scritto gli altri andate da “Lumea mare”. Invece io vi passo la staffetta: quali sarebbero i vostri 5 posti?

 
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Pubblicato da su 14 marzo 2011 in Itinerari di viaggio in Italia

 

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Base light di biscotti al cioccolato per torte

Questa base di biscotti al cioccolato per torte è una versione dietetica, più light rispetto all’altra ricetta (si trova quà).

Si può usare come base sia per le torte fredde (tipo cheesecake, dolci con panna, frutta ecc) ma io la uso soprattutto come base per i dolci da forno.

L’ho usata per vari cheesecake cotti nel forno, per torte al cioccolato ecc. al posto della pasta frolla visto che è molto più semplice da preparare (certo che sono due cose diverse:)) e io cerco sempre la via più semplice e veloce:).

-la pasta frolla mi piace tanto solo che sono agli inizi e ogni volta viene un po’ diversa come consistenza:)-

Sono curiosa, anche voi usate la base di biscotti per i dolci da forno oppure solo per quelli freddi?

La base di biscotti al cioccolato è perfetta per tante torte, facilissima e velocissima da preparare (più semplice di cosi’…:))

Invece dei biscotti “mc vities digestive” al cioccolato (che io non ho trovato nemmeno nei negozi ben forniti…forse per compensare la facilità con cui trovo la tanto ricercata pasta fillo) uso i biscotti “misura fibrextra” integrale al cacao e fiocchi d’avena..ma potete usare qualsiasi tipo di biscotti secchi al cioccolato.

ricetta con foto base light per torte

Base light di biscotti al cioccolato per torte

-per uno stampo a cerniera da 20cm –

note: da usare uno stampo a cerniera

Ingredienti

175g biscotti misura al cacao e fiocchi d’avena (o simili)

20g di burro fuso

1 cucchiaio di miele chiaro fluido (se non vi piace potete usare al suo posto un cucchiaio di zucchero semolato)

1 albume grande

1 cucchiaio scarso di farina

Come preparare la base di biscotti:

Tritate finemente i biscotti. Io ho preferito frullarli nel mixer riducendoli in una polvere sottile che poi si amalgama perfettamente col burro formando una base compatta. In una ciotola mescolate con un cucchiaio i biscotti tritati ridotti in polvere col burro fuso, il cucchiaio di farina e l’albume fino ad ottenere un composto più possibilmente omogeneo.

Imburrate generosamente uno stampo da 20 cm a cerniera e  rivestitelo solo a metà con della carta da forno. Distribuite il composto a base di biscotti nello stampo facendo in modo di coprire il fondo e anche formando tutto intorno un bordo alto circa 1 cm. Per far aderire bene il composto  schiacciatelo con il dorso di un cucchiaio oppure con la punta delle dita (se le mani diventano troppo appiccicose immergetele nello zucchero a velo). Il composto deve aderire bene, poi mettetelo a riposare nel frigo per almeno mezz’ora.

Adesso è pronto? Quasi!:), le varianti sono due:

1)      Se usate la base per i dolci che non vanno più cotti  nel forno:

in questo caso mettete lo stampo nel forno già caldo a 175°C  e cuocetelo per 10-15 minuti. Toglietelo dal forno, lasciatelo raffreddare e guarnitelo a piacere.

2)      se lo usate come base per un dolce che va al forno:

in questo caso, una volta trascorsi i 30 minuti nel frigo, toglietelo, aggiungete il composto della torta che state preparando e cuocetela seguendo le indicazioni della ricetta.

Vi ringrazio tanto per le ricette mandate per il concorso-raccolta ricette con la pasta fillo, questo weekend spero di provarne almeno una. E vi aspetto con nuove idee!(anche vecchie:))

Vi auguro un bellissimo fine settimana!

Le avventure della piccola matrioska

la matrioska nel deserto dei biscotti di cacao

la piccola matrioska nel Deserto dei biscotti di  cacao alla ricerca del suo omino di cioccolato

 
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Pubblicato da su 11 marzo 2011 in Impasti, Ricette dolci

 

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Martisor portafortuna

foto martisor

Oggi niente ricetta ma vi mando un martisor virtuale che vi porti fortuna!

E cos’è il martisor?

Tutti gli anni in Romania il primo marzo si festeggia l’antica  festa del martisor (diminutivo di “martie”= marzo e significa “piccolo” o “caro Marzo”), la celebrazione dell’arrivo della primavera,una tradizione che ho sempre amato e che mi riempe il cuore di gioia.

Il martisor è al contempo un portafortuna e il simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto(il rosso significa la vita, la primavera, l’amore, la donna; invece il bianco significa la purezza, l’inverno, la sagezza, l’uomo).  A questo cordoncino bianco-rosso si appende un ciondolo portafortuna, un amuleto che  può assumere le più variate forme e materiali(in pietra, ceramica, vetro, oro ecc) : un tempo si usavano le monetine d´oro o d´argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; invece oggi  si usano di più fiori, animaletti, cuoricini ecc. Io preferisco  il martisor classico, piccolino, in metallo, a forma di trifoglio, ferro di cavallo e spazzacamino(i simboli classici di portafortuna).

Le credenze popolari dicono che colui che indossa il “martisor” sarà fortunato e in salute per tutto l´anno. Oggi l´usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera. Chi lo ha ricevuto lo deve portare attaccato al petto vicino al cuore  oppure solo il filo legato al polso a mò’ di bracialetto.

Solitamente il martisor viene regalato assieme ad un mazzo di bucaneve, questi fiorelllini selvatici che sono i primi a sbucare dopo l’inverno. I bucaneve Bianchi e delicati sono simbolo di purezza ma anche della vittoria del sole e della primavera, l’uscita dall’inverno.

Questa festa non è un’ usanza remota, viene pienamente festeggiata in Romania anche ai giorni nostri…ed è una tradizone molto sentita. Infatti dagli ultimi giorni de  febbraio fino al 8 marzo(i ritardatari possono regalari fino all’8 marzo) le città sono piene di bancarelle che offrono  i più svariati martisor e dei bucaneve. Mi piace molto l’idea di festeggiare l’arrivo della primavera e anche quello di fare un piccolo dono anche a chi non conosciamo, un dono di gioa, vitalità e buona fortuna.

Sul mio balcone ci sono dei bucaneve in attesa di fiorire…allora li ho disegnati pe voi sperando che vi portino fortuna.

foto martisor e bucaneve

Se volete leggere di più  sulla festa di martisor quà c’è la spiegazione della tradizione con foto:

http://www.youtube.com/user/MAERomania#p/search/4/PpBbfFiqUJw

 
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Pubblicato da su 1 marzo 2011 in Feste e tradizioni nel mondo

 

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